Ereditare un immobile e farlo proprio
Un tema un po’ particolare ma che riguarda molte persone prima o poi: la perdita di una persona cara e la gestione di un bene immobiliare ricevuto in eredità…
A volte è difficile lasciare andare un luogo pieno di ricordi; quindi, se decidete di conservarlo, dovrete fare i conti con uno spazio che avete sempre conosciuto in un certo modo, imparare a distaccarvene per rimodellarlo a vostra immagine.
Innanzitutto, può esserci un piccolo rituale per lasciare andare l’anima del defunto, ancora molto presente, impregnata nei muri, negli oggetti… Il vantaggio principale di circondarsi di un/una architetto/a d’interni in questo momento è riuscire a distaccarsi dalla visione dello spazio così come lo avete sempre conosciuto. Io percepisco il vostro spazio, ma non ci ho vissuto; vedo questo arredamento, ma vedo anche subito altre possibilità perché non sono impregnata, influenzata dai ricordi come voi. Cogliere il presente e lavorarci: questa è la mia missione. La vostra intenzione di cambiamento, l’energia di movimento che vi inserite, cambierà già profondamente l’atmosfera del luogo.
L’architettura d’interni, la progettazione degli spazi, è una disciplina estremamente umana.
Bisogna imparare a cogliere le energie delle persone e dell’ambiente in un attimo, e sapersi proiettare in quel luogo apportando qualcosa di nuovo: un’identità che rispetti il passato e la storia, adattandoli al presente, ai nuovi abitanti, ai loro bisogni e desideri.
È un lavoro delicato, di accompagnamento. È importante costruire un rapporto di fiducia e sentirsi ascoltati dal proprio architetto/a d’interni.
È un atto nobile voler perpetuare una storia, la vostra storia, attraverso un luogo di famiglia, ma è ancora più importante inserirvi la vostra identità e non vivere in uno spazio che visivamente non vi appartiene.
Anche se andavate molto d’accordo con vostra nonna (per esempio) e adoravate la sua decorazione, restate comunque – pur appartenendo alla stessa famiglia – due persone diverse, di età, epoche ed energie differenti, con bisogni diversi e un modo di vivere che vi è proprio. La missione dell’architetto/a d’interni è anche quella di studiare questi cambiamenti e aiutarvi a individuare i vostri bisogni, costruendo il vostro universo personale.
Siete legati al vostro luogo di vita, e viceversa. Non vivete attraverso i ricordi: rischiereste di rimanere intrappolati nel passato, impedendovi di avanzare, di vivere il presente e di guardare avanti. Non cancellerete la presenza della persona cara cambiando il suo spazio per farlo vostro; al contrario, perpetuate una storia con benevolenza attraverso di voi, facendola evolvere e magari trasmettendola a vostra volta, nel rispetto dei vostri antenati e della vostra storia. E sarebbero felici di vedere tutta l’energia che mettete nella loro vecchia casa per farla diventare la vostra.
